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Storia

Con Decreto del Presidente della Giunta Regionale del Veneto 24 novembre 1994, n. 2932, alcune  Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza con sede in Verona sono state raggruppate in un unico Ente, denominato ISTITUTI CIVICI DI SERVIZIO SOCIALE – I.CI.S.S. L’unificazione, avvenuta con il procedimento di fusione previsto dall’art. 62 della Legge 17 luglio 1890 n. 6972, ha consentito di valorizzare i rispettivi “consistenti” patrimoni nonché d’integrare, aggiornare ed attualizzare le  finalità indicate negli originari Statuti.
Nel 1994  sono confluite negli Istituti Civici di Servizio Sociale le seguenti II.PP.A.B.:

- ORFANOTROFIO FEMMINILE
L’Istituzione è l’Ente civile di più antica costituzione nella Città di Verona. Fu riconosciuta dal Doge della Serenissima Repubblica di Venezia Loredan con Dogale 1° maggio 1520 e da allora è stata ininterrottamente presente nella vita veronese, come realtà giuridico-istituzionale e Organismo Assistenziale, pur con i mutamenti imposti dai cambiamenti dei regimi di Governo, dagli ordinamenti politici e dei rapporti sociali.
Ebbe inizialmente lo scopo di “ricoverare e assistere donne che vivevano in stato di miserevole degradazione negli arcovoli dell’Arena”.
La prima sede fu stabilita a S. Agnese, Piazza Bra (nel luogo ove oggi si trova il Palazzo Municipale) e costituì il primo nucleo dell’Ospedale SANTA CASA DELLA MISERICORDIA che ivi funzionò sino al 24 maggio 1812, quando venne trasferito a S. Antonio al Corso.
Nell’ambito del vasto programma di sviluppo di opere caritative, promosso e realizzato dal Vescovo Gianmatteo Giberti, l’Istituzione fu trasferita, il 17 aprile 1536, alla SS. Trinità e unificata con altre istituzioni attive in Verona (fra le quali il RITIRO DELLE PENITENTI)  aventi analoghe finalità. Nel 1548 assunse la denominazione di “Conservatorio di S. Francesco di Cittadella”, dal nome del complesso conventuale nel quale ebbe nuova sede. Nel 1576 venne posta sotto la protezione della MAGNIFICA CITTÀ DI VERONA, che provvide al suo sostentamento con danari pubblici; inoltre l’attività venne limitata ad assistere giovani “donzelle” senza famiglia, chiamate dalla voce popolare “le Franceschine”, nome tuttora presente nella toponomastica della zona.
Nel 1771, nel quadro d’iniziative della Serenissima Repubblica di Venezia riformatrici dell’ordinamento della Terraferma, l’Istituzione venne riorganizzata con un nuovo Regolamento, che ne affidò la conduzione ad un Consiglio di 21 Governatori nominati dalla Municipalità e composto da: dodici Nobili, un Priore, un Avvocato e sette Mercanti.
Con Decreto 16 agosto 1813 n. 9958, nel corso del Regno di Napoleone I, il ViceRe Principe Eugenio riconobbe l’Istituzione come “Ente Pubblico autonomo” e le attribuì la denominazione (mantenuta sino alla fusione negli I.Ci.S.S.) di “Orfanotrofio Femminile”. Al suo sostentamento venne assegnata la metà delle rendite del patrimonio delle soppresse Abazie di S. Zeno e della SS. Trinità. Fino al 1978 ha condotto un Convitto Femminile in Via Bertoni.

- PIO ISTITUTO ELEMOSINIERE SACCO
Fu costituito con Decreto del Tribunale di Verona il 14 luglio 1850. Ha origine da un lascito testamentario del nobile Giovanni Battista Sacco del 20 novembre 1848 con lo scopo di sovvenire ai poveri della CittĂ .

- OPERA PIA POLICELLA
Fu costituita con Regio Decreto 30 ottobre 1876. Ha origine da un lascito testamentario di Antonio Policella del 3 dicembre 1861 con lo scopo di “soccorrere i poveri più bisognosi delle Parrocchie di Santo Stefano, San Zeno, Santa Maria in Organis e Cattedrale.”

- COLLEGIO ARTIGIANELLI
Fu costituito con Regio Decreto 9 aprile 1871. Ha origine da una iniziativa del Comune di Verona e della Camera di Commercio ed Arti -  sul troncone di un precedente convitto denominato “Casa di Emendazione” aperto nel 1828 nell’ambito della Casa di Ricovero inabili detta “Casa di Industria” – con lo scopo di avviare ad arti e mestieri fanciulli poveri. Fino al 1978 ha condotto un Convitto in un fabbricato di proprietà in Verona, Via Bertoni.

- ISTITUTO FANCIULLI DERELITTI
Fu costituito con Regio Decreto 10 dicembre 1891, con lo scopo di raccogliere minori abbandonati. Il patrimonio era costituito da elargizioni del Comune di Verona, della Civica Cassa di Risparmio e di benemeriti cittadini nonché dai beni della cessata “Casa di Ritiro, risalente alla prima metà del cinquecento.

- ASILO INFANTILE DI AVESA
Fu costituito con Regio Decreto 30 giugno 1896. Ha origine da un lascito di Contolini Rosa, con lo scopo di condurre una scuola riservata all’infanzia.

- ISTITUTO ETTORE CALDERARA
Fu costituito con Regio Decreto il 28 giugno 1914, con l’originaria denominazione di “Istituto Fanciulli Abbandonati” e con lo scopo di ospitare giovani orfani. Ha origine da una iniziativa del Comune di Verona, che lo dotò di un immobile in Veronetta, Corte Maddalene. L’Orfanotrofio dell’Istituto, funzionante per lungo periodo nell’ex Caserma austriaca di Castel S. Pietro, cessò la sua attività nel 1978.

- FONDAZIONE BERTO BARBARANI
Fu costituita con Regio Decreto 30 dicembre 1942 con lo scopo di contribuire alla preparazione professionale di minori in stato di bisogno. Ha origine da una pubblica sottoscrizione, alla quale concorsero oltre 5.000 cittadini.
Del raggruppamento I.Ci.S.S. entrano, successivamente, a far parte altre due Istituzioni cittadine

- PATRONATO MINORENNI CESARE LOMBROSO
Fu istituito in Ente morale con Regio Decreto n. 1388 del 29.07.1926 su iniziativa di un comitato promotore presieduto dall’avv.Giulio Lombroso con l’originaria denominazione di “Patronato minorenni corrigendi Cesare Lombros”; con DPR 04.05.1958 ha assunto l’attuale denominazione ed è stato sottoposto alla disciplina della Legge n. 6972/1890.
Lo statuto, approvato con deliberazione del Consiglio Regionale n. 300 del 17.02.1977, aveva individuato lo scopo dell’Istituzione nell’assistenza, l’educazione e l’istruzione dei minori, dagli 11 ai 18 anni, ed in particolare di quelli traviati o in pericolo di traviamento o comunque bisognevoli in relazione alle loro condizioni personali e familiari in quanto figli di detenuti o di liberati dal carcere.

- OPERA PIA RAGAZZI NOSTRI
Con D.P.R. 19.05.1950 veniva eretta in Ente Morale ed approvato il relativo Statuto composto di n. 26 articoli. Lo scopo dell’IPAB, con sede in Via Villa di Quinzano in Verona, era quello di “accogliere i fanciulli orfani, abbandonati, o comunque bisognosi di essere tolti dall’ambiente malsano in cui vivono e che li porterebbe inevitabilmente al male; di procedere al loro mantenimento, alla loro educazione morale e fisica, alla loro istruzione, cercando di dare un mestiere che corrisponda alle loro attitudini ed inclinazioni di ciascuno, pur facendo che tutti sentano il beneficio di chi vive a contatto della natura, del sano e sereno lavoro dei campi. Non possono essere accolti ragazzi che non abbiano compiuto il 6° anno di età e superato il 14° anno, quelli che non sono stati sottoposti alle vaccinazioni prescritte dalle leggi, che non siano di sana costituzione fisica o deficienti”.  Le finalità dell’Istituto sono state perseguite con l’istituzione di una scuola interna di artigianato con speciale sviluppo dal lato agricolo, che ha permesso l’avviamento degli alunni ad un’arte e mestiere, tenendo possibilmente conto delle tendenze ed attitudini di ciascuno.

Lo Statuto degli I.Ci.S.S. individua i principali settori d’intervento degli Istituti nel sostegno dei minori, dei portatori di handicap, degli anziani e nell’attività di formazione professionale.
Sin dalla sua istituzione l’Ente non solo ha consolidato il proprio patrimonio immobiliare, ma lo ha, pure, incrementato mediante la realizzazione di importanti opere con finalità socio-sanitarie-assistenziali quali:
-    parte del “Centro Polifunzionale don Calabria” - in Verona, Via S. Marco ;
-    la Residenza Socio Assistenziale “R.S.A. Policella” - in Castel d’Azzano -  specializzata per le demenze e la malattia di Alzheimer. La struttura è locata alla Fondazione Pia Opera Ciccarelli Onlus e può accogliere sino a 54 persone in uno spazio organizzato per nuclei, rispettivamente di 14-16-14 e 10 posti letto
-    Il Centro Servizi Berto Barbarani, in Verona area ex Gavazzi. La struttura, locata dal 2005 al Comune di Verona, è centro residenziale extra-ospedaliero prevalentemente destinato a persone anziane non autosufficienti, non assistibili a domicilio e richiedenti trattamenti assistenziali continui. Il complesso è costituito da un “Centro Servizi” per persone anziane non autosufficienti (35 posti letto, organizzati in due nuclei funzionali, rispettivamente di 19 e 16 posti) e da un “Centro Diurno” per persone anziane non autosufficienti affette da demenza, anche di tipo Alzheimer, di 20 posti  
Dal 2007, è inoltre, operativa a Verona, nel quartiere Pindemonte ed a pochi passi dall’Ospedale Civile Maggiore, la Residenza “Verona Ospitale”, realizzata con un cospicuo contributo della Fondazione Cariverona. In origine concepita come Hospice la struttura è stata, successivamente, destinata a centro residenziale a supporto di coloro che, in quanto fruitori dei servizi socio-sanitari attivi nel territorio della provincia di Verona, hanno bisogno di alloggiare per periodi più o meno lunghi nella nostra città.    
In rapporto convenzionale con l’Azienda ULSS 20 di Verona gli Istituti sono, inoltre, affidatari della gestione di due C.T.R.P. (Comunità Terapeutiche Riabilitative Protette) attive presso la struttura di proprietà denominata “Villa Guardini” sita in Verona, frazione Avesa.

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